Wine2Wine: 3 note positive e una collezione

Wine2Wine: 3 note positive e una collezione

Wine2Wine è come un buffet: pieno di tutto, ricco e abbondante. Ci sono così tanti piatti sul tavolo, tutti appetitosi, che non sai da quale iniziare, e soprattutto temi un’indigestione. In realtà in questa due giorni dell’aggiornamento professionale e della conoscenza nel mondo del vino, bisognerebbe fare proprio come ai buffet: individuare una regola, una strategia e seguirla. E a casa cercare di fare il punto, di metabolizzare quanto appreso per ricavarne delle regole di condotta pratica. 

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Wine2Wine Preview: intervista a Paul Mabray

Wine2Wine Preview: intervista a Paul Mabray

Le nostre interviste in anteprima ad alcuni protagonisti del prossimo Wine2Wine, il forum sul business del vino (Veronafiere, 4 e 5 dicembre) si concludono con Paul Mabray.

Parliamo di un protagonista di primo piano della rivoluzione digitale nella filiera del vino USA e internazionale. In particolare, da vent’anni Paul si è focalizzato sull’innovare prima la filiera commerciale indiretta, fondando nel 2002 Inertia, società che creò la prima forma di distribuzione elettronica del vino negli USA, quella che chiamiamo oggi DTT, Direct To Trade. Poi, nel 2008 ispirò e guidò gli sforzi per spingere le cantine ad aprirsi alla relazione diretta verso i consumatori, il DTC o Direct To Consumer, attraverso la società VinTank.

Di recente, Paul Mabray si è svincolato dalle attività imprenditoriali dirette, e al momento partecipa a diversi comitati direttivi di società impegnate tra big data e l’AI, Artificial Intelligence (qui il profilo redatto dalla manifestazione)...

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Wine2Wine Preview: intervista a Mike Madaio

Wine2Wine Preview: intervista a Mike Madaio

La comunicazione è un argomento sempre attuale nel mondo del vino, perciò anche quest'anno Wine2Wine dedicherà alcuni spazi specifici a questo tema, chiamando a discuterne alcuni esperti internazionali. Uno di questi sarà Mike Madaio, freelance writer esperto non solo nel settore food & wine (è redattore del web wine magazine Palate Press e Italian Wine Ambassador della Vinitaly International Academy), ma anche di web, mobile e altre piattaforme. Ovvero, l'ambiente in cui anche la comunicazione del vino è chiamata a muoversi con sempre maggior consapevolezza. Mike parlerà della sua esperienza al Forum sul Business del Vino, ma nel frattempo abbiamo scambiato con lui alcuni pensieri.

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Wine2Wine Preview: Intervista a Paul Howard (seconda parte)

Wine2Wine Preview: Intervista a Paul Howard (seconda parte)

Paul Howard è uno dei molti relatori che si avvicenderanno sui palchi del prossimo Wine2Wine per parlare del futuro che verrà nel mondo del vino, e di quello che è già qui. E tra le tecnologie destinate ad avere un impatto significativo sul settore c'è quella della blockchain, di cui Paul è un esperto internazionale. Nel precedente post, ci ha spiegato cos'è la blockchain e in che modo aiuterà a trasformare anche questo mondo: in quest' ultima parte dell'intervista, Howard completa il discorso e ci parla della sua personale visione del vino.

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Wine2Wine Preview: intervista a Paul Howard

Wine2Wine Preview: intervista a Paul Howard

Tra gli argomenti di aggiornamento (e discussione) proposti dalla prossima edizione di Wine2Wine, il più misterioso per molti è sicuramente quello relativo alla blockchain. Per spiegare cos’è, e come può influenzare il mondo del vino, è stato chiamato il maggior esperto in materia: Paul Howard, wine writer indipendente e wine&food-travel blogger con una vasta esperienza nel mondo del vino e un particolare interesse per la biodinamica e questa nuova tecnologia. L’abbiamo intervistato, chiedendogli di anticipare i temi del suo intervento.

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Wine2Wine Preview: intervista a Per Karlsson

Wine2Wine Preview: intervista  a Per Karlsson

Il conto alla rovescia è scattato: il 4 e 5 dicembre prossimi torna negli spazi del quartiere Fiera di Verona l'ormai noto Wine2Wine, il forum sul business del vino. Una intensa due-giorni di incontri ma soprattutto di aggiornamento e formazione rivolti in primo luogo ai produttori, una full immersion che non è facile fare durante l'anno (e al Vinitaly è praticamente impossibile). Anche per questa quarta edizione l'agenda delle relazioni è piuttosto fitta, e molti sono anche i relatori internazionali che vale la pena conoscere di persona; come sempre in questi casi, è opportuno andare preparati, avendo già deciso su cosa concentrarsi. Per dare qualche spunto, noi di Fermenti Digitali abbiamo individuato 3 filoni che varrebbe la pena seguire: l'innovazione tecnologica (per l'impatto che può avere sul mondo del vino), il turismo del vino e la comunicazione del vino. In merito a questi tre argomenti, abbiamo intervistato tre dei relatori che interverranno al forum, ai quali abbiamo chiesto qualche anticipazione.

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La TV digitale USA che aiuta l'export del vino

Lugana, sul set di Wine Oh TV

Il vino si ripropone nelle nuove forme di televisione rese possibili dalla fusione tra la TV digitale e la distribuzione di contenuti via web. L'esperienza televisiva è sempre più digitale e on demand - anche in Italia per molti di noi ormai la TV è Netflix o Amazon Prime - e sempre meno generalista e su palinsesti rigidi. E anche i costi di accesso a questa nuova industria affamata di nuovi contenuti sono cosa ben diversa rispetto a quelli della TV tradizionale (almeno in questa fase).

Un primo esempio lo abbiamo avuto proprio in questi giorni: grazie alla nostra collaborazione con Gran Via Società & Comunicazione abbiamo potuto seguire nella zona del Lugana DOC (*) le riprese per il loro partner negli USA, il canale online Wine Oh TV . Creato e gestito da Monique Soltani, giornalista, certificata al Court of Masters Sommeliers, conduttrice TV, broadcaster televisivo (qui un suo breve profilo), e oggi impegnata a sviluppare il proprio canale nella categoria "non-fiction", specializzandosi in "lifestyle, travel and inspirational programming". E' proprio il segmento di mercato nel quale la TV digitale offre canali tematici specializzati sul viaggio e le esperienze eno-gastronomiche di qualità. E qui Wine Oh TV si è insediata attirando l'interesse di milioni di spettatori americani e internazionali: a titolo di esempio, sulla piattaforma Amazon Prime già sono pubblicate tre stagioni con un totale di ben 40 puntate. E a questa piattaforma si aggiungono numerosi canali tematici e network televisivi digitali che riprendono i contenuti di Wine Oh TV: Hulu, Roku, TV4 Entertainment, Evox Television, Film On, BroadbandTV, Future Today e Prime Publishing. Di recente, si è aggiunto il canale "tradizionale" Comcast Hometown Network (CHN - Channel 104) per la California, tramite un accordo che prevede l'inserimento in palinsesto degli episodi prodotti nel 2017 e la loro messa in onda ogni mercoledì sera.

Per la prima volta Monique Soltani e la troupe di Wine Oh TV/Gran Via hanno visitato la zona del Lago di Garda, grazie alla collaborazione offerta dal Consorzio Tutela Lugana DOC (*) e da alcune cantine ad esso associate. Le foto che seguono si riferiscono alle riprese di venerdì scorso (6 ottobre) presso la cantina del Podere Selva Capuzza. Nel corso della permanenza della troupe nella zona del Lugana le riprese hanno toccato l'evento "Lugana con Gusto a Sirmione", la cantina Perla del Garda, la Rocca di Lonato e un tour nel centro di Verona.

L'episodio in terra di Lugana si inserisce in un piano ambizioso: la produzione di 15 DOCFilm cinematografici su tutto il territorio italiano. Ogni episodio sarà girato con tecnologia di ripresa in 4K (Ultra HD) e avrà sceneggiature originali, regia e doppiaggio professionale. Ogni episodio ha una durata di 12 minuti nella versione italiana e di 8 nella versione destinata agli USA per Wine Oh TV. Tutti i contenuti di Wine Oh TV sono distribuiti sulla piattaforma ufficiale del canale, su YouTube e altre piattaforme di video in streaming e servizi on demand, su queste il format ogni mese raggiunge numeri record per visualizzazioni e download. 

Non è la prima volta che Monique Soltani gira puntate del suo fortunato programma in Italia, e non sarà l'ultima: contattateci se volete conoscere nel dettaglio questo genere di iniziative di comunicazione, che possono essere di valido aiuto in particolare per chi esporta negli USA. I prossimi tour di Monique e della sua troupe possono passare anche nella vostra zona...


(*) Disclaimer: Consorzio Tutela Lugana DOC e Selva Capuzza sono clienti di Fermenti Digitali, così come Gran Via Società e Comunicazione è un partner di Fermenti Digitali nel progetto di Wine Oh TV.

Perché la comunicazione del vino non funziona? Tre possibili risposte

Perché la comunicazione del vino non funziona? Tre possibili risposte

Agosto è per molti tempo di ferie, si spera lontane da qualsivoglia tipo di schermo, ma anche per chi resta a casa sono giorni più pigri degli altri. Giorni soprattutto di letture. Tra i molti articoli letti recentemente, uno che vale la pena segnalare è sicuramente quello della nostra amica Reka Haros: "Why wine communication sucks" ("Perché la comunicazione del vino fa schifo?"), un tema sul quale non si stanca di insistere (a ragione) da quando la conosciamo, cioè da anni. Segno che la situazione nel tempo non è cambiata e non da' segni di voler cambiare.

In generale, la comunicazione del vino (continua a) fa(re) schifo. Quella di altre bevande invece, birra in primis, funziona molto di piùNel suo pezzo su The Buyer, Reka elenca una serie di motivi per cui la comunicazione del vino, in Italia e fuori, in genere non funziona: autoreferenzialità, ossessione per l'educazione, focalizzazione solo sul prodotto (e non su chi lo consuma)... e potremmo proseguire. Ciò premesso, se si vuole uscire da queste sabbie mobili, occorre chiedersi il perché di queste scelte/modalità comunicative. Proviamo ad azzardare qualche ipotesi, in base alla nostra esperienza nel mondo della consulenza...

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