In o out? 8 facili previsioni per il 2018

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Gennaio! Tempo di oroscopi e di previsioni. In realtà, basterebbe essere meno distratti durante il corso dell'anno, leggere (molto) di più, magari variando la tipologia di letture, rifletterci sopra un po' (tanto)... e unire i puntini. Le tendenze che vedremo svilupparsi nei prossimi mesi erano già più o meno sottotraccia in quelli scorsi, e proprio da certi indicatori nei diversi settori abbiamo individuate le seguenti, abbastanza macroscopiche:

 Nel mondo del vino,

1) non accenna a calare l'interesse per i vitigni resistenti, mentre la biodinamica continua nella sua conquista di spazi (vigneti);

2) le tendenze salutiste in atto già da qualche tempo si approfondiscono e soprattutto si complessano: non basta più che i vini siano bio-qualcosa (o come minimo sostenibili), sulphites free & low alchol, ora devono essere anche più freschi ed equilibrati. La potenza è out, l'eleganza in. Più acidità e profumi e meno struttura, più bevibilità e freschezza e meno pesantezza. Valpolicella (fresco) vs Amarone? Di fatto, perfino molti critici esteri stanno riscoprendo il valore di un vino quotidiano fatto bene (qui un esempio a proposito del Valpolicella);

3) si affermano all'attenzione anche dei più distratti wine lover nuove aree di produzione e nuovi Paesi. E si sa che il consumatore odierno è il più curioso (e infedele) degli acquirenti;

4) Vini rosé (e orange) resteranno anche per quest'anno sulla cresta dell'onda. Lo stesso dicasi per gli spumanti, che continuano la loro marcia trionfale. Ma attenzione: poiché i consumatori sono quelli che sono (v. punto 3), dopo la cotta collettiva per vini come il Prosecco c'è chi vorrà provare qualche nuova emozione, magari a base di qualche vitigno autoctono/strano/sconosciuto. E non è escluso che non la trovi;

5) sul fronte delle vendite, s'intensifica l'uso del digitale e delle sue molteplici soluzioni. Coloro che avevano salutato con soddisfazione la chiusura del settore vino di Amazon, sappiano che è in arrivo un nuovo marketplace, fondato dagli stessi ai quali Amazon aveva comprato il sito di e-commerce. E' ragionevole supporre che all'inizio la cosa non riguarderà la vecchia Europa, ma sappiamo che in queste cose è solo questione di tempo. Intanto, è un dato di fatto ormai acquisito che grazie ad app & smartphone dall'acquisire certe informazioni su un vino al comprarlo online possono passare (al massimo) poco più di 30 secondi;

Nel mondo della comunicazione e del marketing,

6) Facebook smetterà di essere l'Eldorado di quella visibilità gratuita che avevamo imparato a conoscere (ma non sempre imparato a sfruttare pienamente). La tendenza in realtà è già in atto da qualche tempo: i contenuti organici (gratuiti) sono visualizzati da un numero di persone sempre più basso. Inutile prendersela: siamo in casa d'altri, e il padrone di casa è libero di mostrarci quello che vuole, quanto e quando vuole. In genere le aziende scrivono su Facebook per farsi vedere: ma se poi non li vede più nessuno? Tranquilli, con i contenuti a pagamento il problema è risolto. A patto di saperne fare di appropriati e soprattutto di saper monitorare i risultati raggiunti;

7) anche quest'anno ci sarà chi, per accorciare la distanza tra la propria azienda e i consumatori, ricorrerà ai testimonial più seguiti e amati dal proprio pubblico... cioè gli influencer. I quali, però, non sono una vetrina, e trattare con essi non è sempre la più agevole (ed economica) delle strategie di comunicazione. Attenzione poi ai passi falsi: l'influencer sbagliato (o inadatto) può far più danni all'immagine dell'azienda (e al suo business) di una grandinata a ridosso della vendemmia;

8) avete presente quando entrate in un negozio e una commessa vi si avvicina subito, cordiale e premurosa, con il suo "Salve, come posso aiutarla?" ? Smaterializzate il tutto e trasferitelo nel settore customer service online. I chatbot sono qui. Certo, sono ancora in un primissimo stadio di sviluppo e di impiego, ma intanto ci sono e se ben utilizzati possono essere d'aiuto. A patto di conoscere così bene il proprio cliente finale da riuscire perfino a prevederne le domande (e programmare le risposte di conseguenza)...

Queste sono le nostre 8 previsioni. Se ne potrebbero aggiungere altre 2 e fare cifra tonda (10): le lasciamo a voi. Quali tendenze pensate si svilupperanno nel 2018?