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<!--Generated by Squarespace Site Server v5.11.5 (http://www.squarespace.com/) on Sat, 04 Sep 2010 08:16:34 GMT--><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><title>Il Nuovo Business del Vino</title><subtitle>Il Nuovo Business del Vino</subtitle><id>http://www.fermentidigitali.com/home/</id><link rel="alternate" type="application/xhtml+xml" href="http://www.fermentidigitali.com/home/"/><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.fermentidigitali.com/home/atom.xml"/><updated>2010-08-20T06:12:00Z</updated><generator uri="http://www.squarespace.com/" version="Squarespace Site Server v5.11.5 (http://www.squarespace.com/)">Squarespace</generator><entry><title>La blogosfera 2010: una fotografia</title><category term="Comunicazione"/><category term="Flowtown"/><category term="Technorati"/><category term="blog"/><category term="blogosfera"/><category term="mobile device"/><category term="social media"/><id>http://www.fermentidigitali.com/home/2010/8/19/la-blogosfera-2010-una-fotografia.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.fermentidigitali.com/home/2010/8/19/la-blogosfera-2010-una-fotografia.html"/><author><name>Elisabetta Tosi</name></author><published>2010-08-19T15:43:39Z</published><updated>2010-08-19T15:43:39Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><a href="http://www.flowtown.com/blog/whos-in-the-blogosphere?display=wide"><img style="width: 256px;" src="http://www.fermentidigitali.com/storage/post-images/La%20blogosfera%202010.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1282284479549" alt="" /></a></span></span>Qual'&egrave; lo stato della <em>blogosfera</em>&nbsp;oggi? In un interessante grafico (da una rielaborazione dati <a href="http://technorati.com/">Technorati</a>, cliccare sull'immagine per ingrandire), la piattaforma di marketing <strong><a href="http://www.flowtown.com">Flowtown</a></strong> fa il punto della situazione, aggiornato a luglio 2010. La rappresentazione &egrave; esaustiva in se', tuttavia ci piace enucleare alcuni punti.</p>
<p>1. Il numero di <em>blogs</em> in rete (stimato) supera i 140 milioni;</p>
<p>2. Come sosteniamo da sempre, il <em>blogging</em> non &egrave; roba da ragazzi(ni). I 18-24 enni sono appena il 7% del totale. La fascia di <em>bloggers</em> pi&ugrave; consistente (29%) &egrave; quella dei 35-44 enni, seguita da quella dei 25-34 enni (25%);</p>
<p>3. <em>I bloggers</em> sono...<strong>unisex.</strong>&nbsp;O quasi. I maschi infatti superano (ma di poco) le femmine (67% contro il 33%);</p>
<p>4. La maggior parte dei bloggers attivi (48%) vive negli Stati Uniti (soprattutto in California, o a NYC). Solo il 26% &egrave; europeo.&nbsp;</p>
<p>5. Quasi la met&agrave; dei bloggers &egrave; in possesso di una laurea (40%), degli altri il 27% ha un diploma di scuola superiore;</p>]]></summary></entry><entry><title>Altri contenuti, seguiteci all'interno</title><category term="Missione"/><id>http://www.fermentidigitali.com/home/2010/8/10/altri-contenuti-seguiteci-allinterno.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.fermentidigitali.com/home/2010/8/10/altri-contenuti-seguiteci-allinterno.html"/><author><name>Giampiero Nadali</name></author><published>2010-08-10T10:03:07Z</published><updated>2010-08-10T10:03:07Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Periodicamente, pubblichiamo contenuti in altre sezioni interne di questo sito. In particolare, troverete regolari aggiornamenti nelle sezioni:</p>
<ul>
<li>"<a href="http://www.fermentidigitali.com/rassegna/">Rassegna</a>" (rassegna "ragionata" di quanto viene pubblicato in Italia e all'estero sul mondo della comunicazione interattiva online del vino);</li>
<li>"<a href="http://www.fermentidigitali.com/casi/">Casi</a>" (dove segnaliamo gli utilizzi della rete particolarmente innovativi e significativi);</li>
<li>"<a href="http://www.fermentidigitali.com/papers/">Osservatorio</a>" (raccolta dei "papers": ricerche di mercato, rapporti, sondaggi, indagini, ecc.).</li>
</ul>
<p>Ecco alcuni contenuti inseriti di recente:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.fermentidigitali.com/rassegna/2010/7/18/domande-sul-ruolo-del-wine-blogger.html">Domande sul ruolo del wine&nbsp;blogger</a></li>
<li><a href="http://www.fermentidigitali.com/casi/2010/7/23/carta-dei-vini-interattiva.html#entry8350425">Carta dei vini interattiva</a></li>
<li><a href="http://www.fermentidigitali.com/rassegna/2010/7/30/why-the-internet-doesnt-always-change-the-way-wineries-do-bu.html#entry8408822">Why the Internet Doesn&rsquo;t Always Change the Way Wineries Do Business</a></li>
</ul>
<p>Buona lettura!</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content></entry><entry><title>La sfida dei dispositivi mobili</title><category term="Facebook"/><category term="Marketing"/><category term="Twitter"/><category term="dispositivi mobili"/><category term="iPad"/><category term="smartphone"/><category term="social media"/><category term="social network"/><id>http://www.fermentidigitali.com/home/2010/7/11/la-sfida-dei-dispositivi-mobili.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.fermentidigitali.com/home/2010/7/11/la-sfida-dei-dispositivi-mobili.html"/><author><name>Elisabetta Tosi</name></author><published>2010-07-11T15:07:39Z</published><updated>2010-07-11T15:07:39Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.fermentidigitali.com/storage/mobile%20growth.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1278860978700" alt="" /></span></span>Se l'emergere e la crescita vorticosa dei <em>social media</em> pu&ograve; disorientare e procurarci dei bei mal di testa, immaginatevi cosa pu&ograve; succedere quando prendiamo in esame il mondo dei <strong>dispositivi mobili</strong>. E non ci riferiamo solo alla ricca famiglia dei cellulari intelligenti, che ormai fanno tutto eccetto portarci la colazione a letto (ma possono pur sempre <em>ordinare </em>a qualcuno di farlo), ma anche all'emergente mercato di <em>tablet</em> come l'iPad.</p>]]></summary></entry><entry><title>L'impatto dei Social Media</title><category term="Web 2.0"/><category term="social media"/><id>http://www.fermentidigitali.com/home/2010/7/5/limpatto-dei-social-media.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.fermentidigitali.com/home/2010/7/5/limpatto-dei-social-media.html"/><author><name>Elisabetta Tosi</name></author><published>2010-07-05T07:24:25Z</published><updated>2010-07-05T07:24:25Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><object width="425" height="285"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LxWahcXfwCg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LxWahcXfwCg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="285"></embed></object></p>
<p>Ecco un video che spiega con efficacia cosa sono i social media. Attenzione: la parte interessante per le aziende comincia dopo 2.5 minuti esatti...</p>]]></content></entry><entry><title>Quel che gli utenti vogliono (e le aziende no)</title><category term="Comunicazione"/><id>http://www.fermentidigitali.com/home/2010/6/23/quel-che-gli-utenti-vogliono-e-le-aziende-no.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.fermentidigitali.com/home/2010/6/23/quel-che-gli-utenti-vogliono-e-le-aziende-no.html"/><author><name>Elisabetta Tosi</name></author><published>2010-06-23T16:06:47Z</published><updated>2010-06-23T16:06:47Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 256px;" src="http://www.fermentidigitali.com/storage/post-images/bad-customer-service.gif?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1277309414663" alt="" /></span></span>C'&egrave; una curiosa discrepanza tra quello che i consumatori <em>Internet addicted </em>&nbsp;vorrebbero dalle aziende e quello che queste ultime sono disposte a dar loro. In molti casi sembra di assistere ad un dialogo tra sordi.&nbsp;</p>
<p>Secondo una ricerca su consumatori italiani&nbsp;<em>online </em>di una fascia di et&agrave; tra i 18 e i 54 anni, quasi l'80% di essi ritiene opportuna una presenza delle aziende nei social media, e una percentuale leggermente pi&ugrave; alta ritiene che non facciano abbastanza: dovrebbero escogitare nuovi sistemi o mezzi per interagire con i propri clienti (<a href="http://www.cohnwolfe.com/">Cohn &amp; Wolfe,</a>&nbsp;con il supporto tecnico di&nbsp;<a href="http://www.lightspeedresearch.com/">Lightspeed Research</a>). Un desiderio che, a quanto pare, gran parte delle aziende sembra non condividere: in un buon 77% dei casi esaminati, i fondi per il web sono meno del 25% dell'investimento complessivo dedicato alle "spese di comunicazione e marketing". Per contro, gli utenti passano davanti allo schermo del computer pi&ugrave; tempo che davanti a quello della televisione: sette ore al giorno contro cinque. E un terzo del tempo trascorso <em>online </em>viene passato nei <em>social media.</em> <strong><a href="http://www.facebook.com">Facebook</a></strong> ovviamente &egrave; in testa alle preferenze, seguito da <strong><a href="http://www.twitter.com">Twitter</a></strong> e <strong><a href="http://www.youtube.com">YouTube</a></strong>. Le aziende, insomma, continuano a nutrire una grande <em>diffidenza</em> nei confronti della rete e dei suoi meccanismi, dettata, probabilmente, da una scarsa conoscenza dei medesimi. O dal timore, del tutto giustificato, che entrare in questa specie di <em>grande circo</em> abbia dei costi.</p>]]></summary></entry><entry><title>Grandi brand a confronto nel "buzz" della rete</title><category term="Social Media Intelligence"/><id>http://www.fermentidigitali.com/home/2010/5/24/grandi-brand-a-confronto-nel-buzz-della-rete.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.fermentidigitali.com/home/2010/5/24/grandi-brand-a-confronto-nel-buzz-della-rete.html"/><author><name>Elisabetta Tosi</name></author><published>2010-05-24T08:37:26Z</published><updated>2010-05-24T08:37:26Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><a href="javascript:showFullImage('/display/ShowImage?imageUrl=%2Fstorage%2FSanta-Margherita-1.jpg%3F__SQUARESPACE_CACHEVERSION%3D1271947714636',484,450);"><img src="http://www.fermentidigitali.com/storage/thumbnails/3912178-6640963-thumbnail.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1271947714637" alt="" /></a></span>Partiamo da un assunto generalmente condiviso: <strong>qualsiasi azienda ha il diritto di disinteressarsi del web</strong>, di chi lo frequenta e di come lo frequenta, dei suoi fenomeni e delle sue dinamiche. E' una scelta.</p>
<p>Ma <strong>il web non si disinteressa dell'azienda</strong> (e se lo fa, &egrave; perfino peggio). Dunque, conoscere cosa si dice in giro di se' e dei propri prodotti, in quali contesti e spazi, chi ne parla e&nbsp;perch&eacute;, e se &egrave; possibile entrare in relazione con costoro, aprire un dialogo, interagire... sono comportamenti che ogni azienda dovrebbe far propri, a prescindere dalle dimensioni e dalla notoriet&agrave;.</p>
<p>Ci&ograve; premesso, <strong>come si comportano sul web le grandi aziende del vino</strong> (quelle che, in teoria, dovrebbero avere le risorse umane e finanziarie per mettere in atto strategie di marketing e comunicazione mirate a seconda dei diversi media che vanno a interessare)?</p>]]></summary></entry><entry><title>Vinitaly e i suoi "fratelli": 4 grandi fiere del vino a confronto</title><category term="Facebook"/><category term="Linkedin"/><category term="London International Wine Fair"/><category term="ProWein"/><category term="Social Media Intelligence"/><category term="Social Network"/><category term="Twitter"/><category term="Vinexpo"/><category term="Vinitaly"/><category term="fiere"/><category term="social media"/><category term="vino"/><id>http://www.fermentidigitali.com/home/2010/3/23/vinitaly-e-i-suoi-fratelli-4-grandi-fiere-del-vino-a-confron.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.fermentidigitali.com/home/2010/3/23/vinitaly-e-i-suoi-fratelli-4-grandi-fiere-del-vino-a-confron.html"/><author><name>Elisabetta Tosi</name></author><published>2010-03-23T18:57:17Z</published><updated>2010-03-23T18:57:17Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><br /><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 150px;" src="http://www.fermentidigitali.com/storage/bottiglie al Vinitaly.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1269371127426" alt="" /></span></span><a href="http://www.vinitaly.com">Vinitaly</a>, <a href="http://www.prowein.de">Prowein</a>, <a href="http://2010.londonwinefair.com/">London International Wine Fair</a>,&nbsp;<a href="http://www.vinexpo.com">Vinexpo.</a></div>
<p>Sono questi i 4 capisaldi del commercio, della comunicazione, del business del vino mondiale. Quattro fiere internazionali: le prime tre a cadenza annuale, l'ultima biennale.</p>
<p>Gli operatori del settore conoscono bene le valenze di ciascuno di questi appuntamenti, le loro caratteristiche, pregi e difetti: sanno qual&rsquo;&egrave; la fiera pi&ugrave; rigidamente professionale e quella pi&ugrave; popolare, l&rsquo;evento pi&ugrave; mediatico e quello pi&ugrave; affaristico, e si regolano di conseguenza, modulando la propria partecipazione in relazione agli obiettivi che vogliono raggiungere.</p>
<p>Per quanto abbastanza <em>comparabili</em>, le 4 fiere non sono per&ograve; del tutto <em>commensurabili.</em></p>]]></summary></entry><entry><title>AVIN, nasce il codice ISBN del vino</title><category term="AVIN"/><category term="Adegga"/><category term="Marketing"/><category term="Social Network"/><category term="Web 2.0"/><id>http://www.fermentidigitali.com/home/2010/2/1/avin-nasce-il-codice-isbn-del-vino.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.fermentidigitali.com/home/2010/2/1/avin-nasce-il-codice-isbn-del-vino.html"/><author><name>Giampiero Nadali</name></author><published>2010-02-01T18:07:20Z</published><updated>2010-02-01T18:07:20Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="thumbnail-image-float-left ssNonEditable"><span><a href="javascript:showFullImage('/display/ShowImage?imageUrl=%2Fstorage%2FAVIN%20logo.jpg%3F__SQUARESPACE_CACHEVERSION%3D1265049241014',285,603);"><img src="http://www.fermentidigitali.com/storage/thumbnails/3912178-5588600-thumbnail.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1265049249228" alt="" /></a></span></span><strong><a href="http://www.avin.cc">AVIN</a></strong> &egrave; un codice che, come l'ISBN per i libri, identifica ogni singola etichetta con una rappresentazione univoca nel mercato globale.</p>
<p>Con l'avvento di Internet si sono moltiplicate le situazioni nelle quali si riportano i nomi delle etichette dei vini: wine blog e loro commenti, social network, Twitter, Facebook, siti per le recensioni, siti per il commercio elettronico, portali. La principale difficolt&agrave; sta nel riportare correttamente e in ogni sua parte distintiva la denominazione dell'etichetta: brand della cantina, nome del vino, denominazione, cru, annata, ecc.</p>
<p>AVIN tenta di fornire una soluzione: &egrave; un codice unico di 13 caratteri, funziona come l'ISBN per i libri, ma viene utilizzato per identificare il singolo vino. Questo &egrave; un esempio:</p>
<p style="text-align: center;">AVIN6452997073019</p>]]></summary></entry><entry><title>Social Media Intelligence / Buzz Index II</title><category term="Marketing"/><category term="Social Media Intelligence"/><category term="Social Network"/><category term="Web 2.0"/><category term="buzz index"/><category term="social media intelligence"/><id>http://www.fermentidigitali.com/home/2010/1/22/social-media-intelligence-buzz-index-ii.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.fermentidigitali.com/home/2010/1/22/social-media-intelligence-buzz-index-ii.html"/><author><name>Giampiero Nadali</name></author><published>2010-01-22T16:08:12Z</published><updated>2010-01-22T16:08:12Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img src="http://www.fermentidigitali.com/storage/Buzz-Index-banner.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1263942631114" alt="" /></span></span>Continua il nostro monitoraggio delle conversazioni sui social media italiani e internazionali. Sono informazioni estratte da un nostro nuovo servizio che abbiamo chiamato <strong>Social Media Intelligence:</strong> un pacchetto di servizi riservato alle aziende vitivinicole e ai loro brand.﻿</p>
<p>Questo &egrave; il primo report che pubblichiamo nel 2010 (i precedenti li trovate <a href="http://www.fermentidigitali.com/home/2009/12/14/social-media-intelligence-prosecco.html">qui</a> e <a href="http://www.fermentidigitali.com/home/2009/12/21/social-media-intelligence-buzz-index-vino-e-denominazioni.html">qui</a>). Il superamento del periodo festivo si fa sentire sulle performance dei brand di denominazione. Il <em><strong>"b</strong></em><em><strong>uzz index"</strong></em> indica le <em>variazioni percentuali delle citazioni </em>di una data denominazione vinicola - o di un brand -&nbsp; in una certa settimana, messe a confronto con quelle rilevate nelle due settimane precedenti.</p>
<p>Ebbene, ne risentono soprattutto le denominazioni tipicamente "stagionali" come quelle caratterizzate dalla produzione di spumanti: Prosecco, Franciacorta e Trentodoc per l'Italia, ma anche Champagne e Cava tra le pi&ugrave; importanti nel mondo.</p>]]></summary></entry><entry><title>Go Mobile: per le cantine, nuove tendenze</title><category term="Comunicazione"/><category term="Marketing"/><category term="Mobile marketing"/><category term="Web 2.0"/><id>http://www.fermentidigitali.com/home/2010/1/21/go-mobile-per-le-cantine-nuove-tendenze.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.fermentidigitali.com/home/2010/1/21/go-mobile-per-le-cantine-nuove-tendenze.html"/><author><name>Giampiero Nadali</name></author><published>2010-01-21T17:09:11Z</published><updated>2010-01-21T17:09:11Z</updated><summary type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Si sta tenendo il <a href="http://www.coalitionforfreetrade.org/symposium/">Direct To Consumer Symposium</a> a Napa, California. Il simposio &egrave; promosso dal gruppo "<a href="http://www.freethegrapes.org/index.html">Free The Grapes!</a>", un movimento d'opinione che ha per obiettivo l'apertura del mercato USA alla vendita diretta di vino da parte delle cantine ai consumatori, riformando cos&igrave; le attuali barriere e limitazioni imposte dalla severa, proibizionista e antica Liquor Law.</p>
<p>Il <em>keynote</em> di apertura del simposio &egrave; stato tenuto da <strong>Michael Becker</strong>, vice presidente della <em>mobile strategy</em> per <a href="http://iloopmobile.com/">iLoop Mobile Inc</a>. La tesi sostenuta da Becker &egrave; che sembra essere arrivato il momento per le cantine di prendere in considerazione il marketing sui dispositivi mobili di comunicazione, in particolare gli <em>smart phone</em> di nuova generazione (iPhone, Android, ecc.).</p>]]></summary></entry></feed>