La crisi finanziaria di queste settimane condizionerà la crescita economica. Se le economie sono soprattutto fatte di aspettative, non c'è dubbio che il barometro degli umori globali dia decisamente al brutto (nella foto a lato, il megafono dei MSM, i "main stream media", non ripete altro in questi giorni).
Eppure, dopo un ventennio di crescita globale, con due soli episodi significativi di stop delle economie nel 1991-1992 e nel 2000-2001, ci si può ben aspettare che la global economy tiri un po' il fiato. Le recessioni sono necessarie, come l'autunno e l'inverno per l'agricoltura e la natura. Un imprenditore vitivinicolo comprende bene la natura ciclica delle cose, sa come trarre profitto dalla ciclicità, alla quale non assegna mai un valore negativo.
Ebbene, anche le recessioni possono essere viste come una fase ciclica di rallentamento dell'attività economica e riposizionamento su equilibri nuovi. E anche riguardo ai consumi di vino, e il loro impatto sul mercato in recessione, si aprono opportunità interessanti.
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