Post recenti
Ricerche sul vino
Able Grape, wine information search engine

Cliccate sul logo a fianco per ricevere i post di Fermenti Digitali attraverso il servizio RSS, leggerli nei lettori di RSS come Google Reader o nei browser abilitati (Firefox o Safari).

Powered by Squarespace
giovedì
ago192010

La blogosfera 2010: una fotografia

Qual'è lo stato della blogosfera oggi? In un interessante grafico (da una rielaborazione dati Technorati, cliccare sull'immagine per ingrandire), la piattaforma di marketing Flowtown fa il punto della situazione, aggiornato a luglio 2010. La rappresentazione è esaustiva in se', tuttavia ci piace enucleare alcuni punti.

1. Il numero di blogs in rete (stimato) supera i 140 milioni;

2. Come sosteniamo da sempre, il blogging non è roba da ragazzi(ni). I 18-24 enni sono appena il 7% del totale. La fascia di bloggers più consistente (29%) è quella dei 35-44 enni, seguita da quella dei 25-34 enni (25%);

3. I bloggers sono...unisex. O quasi. I maschi infatti superano (ma di poco) le femmine (67% contro il 33%);

4. La maggior parte dei bloggers attivi (48%) vive negli Stati Uniti (soprattutto in California, o a NYC). Solo il 26% è europeo. 

5. Quasi la metà dei bloggers è in possesso di una laurea (40%), degli altri il 27% ha un diploma di scuola superiore;

Click to read more ...

martedì
ago102010

Altri contenuti, seguiteci all'interno

Periodicamente, pubblichiamo contenuti in altre sezioni interne di questo sito. In particolare, troverete regolari aggiornamenti nelle sezioni:

  • "Rassegna" (rassegna "ragionata" di quanto viene pubblicato in Italia e all'estero sul mondo della comunicazione interattiva online del vino);
  • "Casi" (dove segnaliamo gli utilizzi della rete particolarmente innovativi e significativi);
  • "Osservatorio" (raccolta dei "papers": ricerche di mercato, rapporti, sondaggi, indagini, ecc.).

Ecco alcuni contenuti inseriti di recente:

Buona lettura!

 

domenica
lug112010

La sfida dei dispositivi mobili

Se l'emergere e la crescita vorticosa dei social media può disorientare e procurarci dei bei mal di testa, immaginatevi cosa può succedere quando prendiamo in esame il mondo dei dispositivi mobili. E non ci riferiamo solo alla ricca famiglia dei cellulari intelligenti, che ormai fanno tutto eccetto portarci la colazione a letto (ma possono pur sempre ordinare a qualcuno di farlo), ma anche all'emergente mercato di tablet come l'iPad.

Click to read more ...

lunedì
lug052010

L'impatto dei Social Media

Ecco un video che spiega con efficacia cosa sono i social media. Attenzione: la parte interessante per le aziende comincia dopo 2.5 minuti esatti...

mercoledì
giu232010

Quel che gli utenti vogliono (e le aziende no)

C'è una curiosa discrepanza tra quello che i consumatori Internet addicted  vorrebbero dalle aziende e quello che queste ultime sono disposte a dar loro. In molti casi sembra di assistere ad un dialogo tra sordi. 

Secondo una ricerca su consumatori italiani online di una fascia di età tra i 18 e i 54 anni, quasi l'80% di essi ritiene opportuna una presenza delle aziende nei social media, e una percentuale leggermente più alta ritiene che non facciano abbastanza: dovrebbero escogitare nuovi sistemi o mezzi per interagire con i propri clienti (Cohn & Wolfe, con il supporto tecnico di Lightspeed Research). Un desiderio che, a quanto pare, gran parte delle aziende sembra non condividere: in un buon 77% dei casi esaminati, i fondi per il web sono meno del 25% dell'investimento complessivo dedicato alle "spese di comunicazione e marketing". Per contro, gli utenti passano davanti allo schermo del computer più tempo che davanti a quello della televisione: sette ore al giorno contro cinque. E un terzo del tempo trascorso online viene passato nei social media. Facebook ovviamente è in testa alle preferenze, seguito da Twitter e YouTube. Le aziende, insomma, continuano a nutrire una grande diffidenza nei confronti della rete e dei suoi meccanismi, dettata, probabilmente, da una scarsa conoscenza dei medesimi. O dal timore, del tutto giustificato, che entrare in questa specie di grande circo abbia dei costi.

Click to read more ...

lunedì
mag242010

Grandi brand a confronto nel "buzz" della rete

Partiamo da un assunto generalmente condiviso: qualsiasi azienda ha il diritto di disinteressarsi del web, di chi lo frequenta e di come lo frequenta, dei suoi fenomeni e delle sue dinamiche. E' una scelta.

Ma il web non si disinteressa dell'azienda (e se lo fa, è perfino peggio). Dunque, conoscere cosa si dice in giro di se' e dei propri prodotti, in quali contesti e spazi, chi ne parla e perché, e se è possibile entrare in relazione con costoro, aprire un dialogo, interagire... sono comportamenti che ogni azienda dovrebbe far propri, a prescindere dalle dimensioni e dalla notorietà.

Ciò premesso, come si comportano sul web le grandi aziende del vino (quelle che, in teoria, dovrebbero avere le risorse umane e finanziarie per mettere in atto strategie di marketing e comunicazione mirate a seconda dei diversi media che vanno a interessare)?

Click to read more ...

martedì
mar232010

Vinitaly e i suoi "fratelli": 4 grandi fiere del vino a confronto

Sono questi i 4 capisaldi del commercio, della comunicazione, del business del vino mondiale. Quattro fiere internazionali: le prime tre a cadenza annuale, l'ultima biennale.

Gli operatori del settore conoscono bene le valenze di ciascuno di questi appuntamenti, le loro caratteristiche, pregi e difetti: sanno qual’è la fiera più rigidamente professionale e quella più popolare, l’evento più mediatico e quello più affaristico, e si regolano di conseguenza, modulando la propria partecipazione in relazione agli obiettivi che vogliono raggiungere.

Per quanto abbastanza comparabili, le 4 fiere non sono però del tutto commensurabili.

Click to read more ...

lunedì
feb012010

AVIN, nasce il codice ISBN del vino

AVIN è un codice che, come l'ISBN per i libri, identifica ogni singola etichetta con una rappresentazione univoca nel mercato globale.

Con l'avvento di Internet si sono moltiplicate le situazioni nelle quali si riportano i nomi delle etichette dei vini: wine blog e loro commenti, social network, Twitter, Facebook, siti per le recensioni, siti per il commercio elettronico, portali. La principale difficoltà sta nel riportare correttamente e in ogni sua parte distintiva la denominazione dell'etichetta: brand della cantina, nome del vino, denominazione, cru, annata, ecc.

AVIN tenta di fornire una soluzione: è un codice unico di 13 caratteri, funziona come l'ISBN per i libri, ma viene utilizzato per identificare il singolo vino. Questo è un esempio:

AVIN6452997073019

Click to read more ...

venerdì
gen222010

Social Media Intelligence / Buzz Index II

Continua il nostro monitoraggio delle conversazioni sui social media italiani e internazionali. Sono informazioni estratte da un nostro nuovo servizio che abbiamo chiamato Social Media Intelligence: un pacchetto di servizi riservato alle aziende vitivinicole e ai loro brand.

Questo è il primo report che pubblichiamo nel 2010 (i precedenti li trovate qui e qui). Il superamento del periodo festivo si fa sentire sulle performance dei brand di denominazione. Il "buzz index" indica le variazioni percentuali delle citazioni di una data denominazione vinicola - o di un brand -  in una certa settimana, messe a confronto con quelle rilevate nelle due settimane precedenti.

Ebbene, ne risentono soprattutto le denominazioni tipicamente "stagionali" come quelle caratterizzate dalla produzione di spumanti: Prosecco, Franciacorta e Trentodoc per l'Italia, ma anche Champagne e Cava tra le più importanti nel mondo.

Click to read more ...

giovedì
gen212010

Go Mobile: per le cantine, nuove tendenze

Si sta tenendo il Direct To Consumer Symposium a Napa, California. Il simposio è promosso dal gruppo "Free The Grapes!", un movimento d'opinione che ha per obiettivo l'apertura del mercato USA alla vendita diretta di vino da parte delle cantine ai consumatori, riformando così le attuali barriere e limitazioni imposte dalla severa, proibizionista e antica Liquor Law.

Il keynote di apertura del simposio è stato tenuto da Michael Becker, vice presidente della mobile strategy per iLoop Mobile Inc. La tesi sostenuta da Becker è che sembra essere arrivato il momento per le cantine di prendere in considerazione il marketing sui dispositivi mobili di comunicazione, in particolare gli smart phone di nuova generazione (iPhone, Android, ecc.).

Click to read more ...